Probabilmente non era pronta per sentirsi di nuovo nuda, dopo i tre anni in cui l’ultimo le aveva lasciato solo degli incredibili problemi di autostima e un cucciolo. Il cucciolo era valso la pena ma non è questo il punto.

Non era pronta per sentire nulla; voleva solo sentirsi desiderata e, per un po’, era stato sufficiente. Non era pronta per le etichette o per le regole o per qualcuno che la forzasse perché vedeva qualcosa a cui lei era cieca.

Non era pronta a lasciare che i sentimenti le riempissero il cuore e le si arrampicassero su per la gola, che le parole minacciassero di soffocarla finché il whiskey non le mandava su e le faceva sgorgare fuori dalla sua bocca nel mezzo della notte.

Il problema in tutto ciò, ovviamente, è che all’Universo non importa.

Non gli importa se non sei pronto. La vita non aspetterà mai che tu sia pronto. Ti lancerà contro le persone con cui sei destinato a stare e i posti in cui sei destinato a trovarti, e lo farà a velocità tanto folli che ti chiederai come tu possa essere ancora tutto intero. E dovrai accettare che qualcuno infinitamente più saggio di te lo ha fatto accadere. Da molto tempo ormai ha abbandonato le sue paure al destino.

Non sarai pronto, ma lo saprai quando lo dirai allo specchio. Lo saprai perché ti piace il suo viso prima che si trucchi, quando sorride e puoi vedere le rughe sulla pelle. Perché riconosceresti i suoi occhi tra tutti gli altri. Perché insiste nel chiamare “cucciolo” tutti i cani che vede, non importa quanto siano vecchi o brutti. Perché tiene un coltello a scatto rosa nella borsa. Perché lei è lei, tu sei tu e qualcosa ha fatto sì che accadesse in una calda notte d’agosto, e lei crede che siano stati dei parenti morti che possono vedere oltre il tempo e tu pensi che sia stato aprire l’app giusta al momento giusto. E magari non è nessuna delle due cose. Magari è qualcosa che lei non vede. Ma è lì.

Allora diglielo velocemente al telefono, mentre stai attaccando. Diglielo in un messaggio con delle emoticon senza senso che hai aggiunto perché eri nervoso. Scrivilo in una lettera e nascondila nella sua borsa mentre fa una doccia troppo lunga. Diglielo su due piedi davanti a degli amici. Dillo a lei, dillo a loro, dillo a chiunque ascolti. Dillo a degli sconosciuti su internet e al cane del tuo vicino.

Dillo perché lo senti e ti spaventa.

Dillo perché la vita è breve, ma è la cosa più lunga che farai da solo.

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Technology leader and strategic advisor. I work at the intersection of people, software and words.

Translated from original by Alessandro Desantis.

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